Oggi primo gennaio 2011, festeggiamo insieme un nuovo decennio augurandoci felicità e benessere, ma non da tutte le parti è così. Oggi volevo dedicare un articolo a una persona molto coraggiosa che ha lottato e continua a lottare per portare pace e felicità: sto parlando di Don Luigi Merola.
Don Luigi sceglie la vita sacerdotale nel 1997 e il 1 ottobre 2000 diventa parroco di San Giorgio, parrocchia del quartiere napoletano di Forcella, dove vi resta per sette anni, fino al 24 giugno del 2007, giorno in cui celebra la sua ultima messa. Fin da subito egli inizia una vera e propria lotta contro la camorra, cercando di togliere così molti giovani dalle “strade” per dar loro un futuro. Infatti nel 2003 don Luigi ha fatto smantellare tutte le telecamere nel paese che erano state messe dai clan della camorra e ha consegnato al questore una videocassetta per documentare lo spaccio di droga nel quartiere. Questi sono solo alcuni degli atti che hanno dato inizio al calvario di Don Luigi. Egli fu più volte minacciato di morte, tanto che nel 2004 gli viene assegnata una scorta che egli definisce “i miei angeli terreni”.Il suo periodo di permanenza a Forcella è stato segnato dal tragico evento dell’uccisione, avvenuta il 27 marzo 2004, di una ragazza di 14 anni, Annalisa Durante,che trovatasi per caso a passare nel luogo dove era in atto un agguato camorristico fu raggiunta dai colpi di pistola e morì. Ignorando gli inviti a mantenere un profilo basso, don Merola nell'omelia del funerale ha attaccato duramente la camorra. Successivamente egli collaborò all’apertura di una scuola che tuttora porta il nome di questa ragazza. Pur se fatto oggetto di minacce e costretto a vivere sotto scorta, Don Merola ha proseguito il suo impegno per sensibilizzare i suoi parrocchiani contro la criminalità organizzata. Nel 2007 lascia Forcella per trasferire il suo impegno a Roma, dove il ministro dell’istruzione, gli assegna il compito di diffondere il concetto di legalità in tutte le scuole d’Italia.
Proprio a Forcella egli ha fondato una associazione chiamata “ ’ a voce d’’e creature” che ora è coordinata da Elisabetta di Paola, una giovane ragazza che ha sposato le idee di Don Luigi.
Proprio su quest’esperienza Elisabetta ha scritto un libro in titolato “Nei vicoli di Forcella … il Sorriso degli Angeli”, un libro che vi consigliamo poiché ci presenta un problema che ancor’oggi è presente in Italia e non.
Complimenti a Don Luigi Merola e ad Elisabetta di Paola & Buon 2011!!


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