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lunedì 3 gennaio 2011

2011: SULLE STRADE DEL MONDO: ISRAELE o PALESTINA CHI HA RAGIONE?

Sulle coste mediterranee dell’Africa, da ben più di cinquant’anni due popoli si fronteggiano duramente. Anno dopo anno il conflitto si accende sempre più, ma chi ha ragione? Ma soprattutto quale dei due popoli ha il diritto di cacciare l’altro? Forse nessuno dei due, entrambi hanno una lunga storia ambientata proprio lì in Palestina, per gli ebrei è la terra promessa mentre per gli arabi è la terra dove hanno vissuto e in oltre è la terza città sacra, dopo Medina e la Mecca, inoltre, secondo la tradizione araba, proprio a Gerusalemme Maometto concluse il suo viaggio, conoscendo così i segreti della salvezza.
L’origine di tutto risale al 2 novembre del 1917: infatti con la Dichiarazione Balfour viene affidato agli inglesi il compito di trovare una patria agli ebrei.  Solo il 14 maggio 1948, a poche ore dalla scadenza del mandato, la Gran Bretagna concede agli ebrei di poter tornare nella loro terra promessa e di poter fondare lo stato di Israele. Così facendo però, i palestinesi  venivano cacciati dalle loro case e costretti a rifugiarsi in campi profughi.
Gli esuli palestinesi, nel 1956 costituirono il primo movimento per la liberazione della Palestina, che prese il nome di Al-Fatah, con il proposito di ottenere la liberazione della Palestina con azioni di guerriglia e successivamente nel 1969 diedero vita all’OLP: l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.
Dalla parte degli israeliani si schierarono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, mentre da quella dei palestinesi la Russia e i palesi arabi.
 Importante per il conflitto è anche la situazione dell’Egitto di quegli anni: infatti dopo che lo stato delle piramidi, guidato da Nasser, aveva nazionalizzato il canale di Suez vi sono due principali guerre contro lo stato di Israele.  Nel 1967 gli israeliani colsero di sorpresa gli egiziani e li travolsero impossessandosi del mar Morto, del Fiume Giordano e di tutti i luoghi a loro sacri (Guerra dei sei giorni).
Il secondo conflitto, o guerra del Kippur, fu intrapreso dagli egiziani con l’appoggio della Siria, che nel 1973 colsero di sorpresa gli ebrei, ma nel 1978 con la salita di Sadat al potere, a causa della morte di Nasser, l’Egitto firmo gli accordi di pace a Camp David ponendo fine alla guerra.
Dopo queste guerre gli israeliani ripresero a sottrarre i territori ai palestinesi, ormai confinati nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania, con la formazione di colonie a macchia di leopardo in modo da sgretolare totalmente un popolo già lungamente provato.
Importanti sono le Intifade , ovvero quelle guerriglie che erano formate da donne e bambini armati solo di pietre; la prima prese inizio nel 1987, la seconda nel 2000 e la terza successivamente all’operazione piombo fuso (2008/2009), ma continuando fino ad oggi.
I numerosi tentativi di pace non sono serviti a nulla poiché entrambe le parti si sono mostrate irremovibili nelle loro posizioni. Si potrà mai porre la parola fine a questo estenuante conflitto? Gli Stati che appoggiano entrambi gli stati sono spinte solo dall’interesse di aiutare una delle parti o c’è qualcosa di più, come interessi economici? Quale popolo ha ragione?gli israeliani?i palestinesi?o nessuno dei due? Voi cosa pensate?

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